WEC, Imola: grande spettacolo, ma sul BoP si sceglie il segreto

Imola conferma tutto il suo valore tra pubblico record, gare tiratissime e grande equilibrio in pista. Ma la decisione di non rendere  pubblico BoP apre una frattura
WEC, Imola: grande spettacolo, ma sul BoP si sceglie il segreto
© LAT Images

Giorgio FerroGiorgio Ferro

Pubblicato il 21 aprile 2026, 18:29 (Aggiornato il 22 apr 2026 alle 07:38)

Insomma, il weekend di Imola ci ha confermato che da quelle parti sono sempre molto bravi ad organizzare eventi al top. E che il WEC si preannuncia uno spettacolo appassionante e tutto da seguire anche quest’anno. Stavolta la vittoria nelle due categorie se la sono giocata Toyota e Ferrari da un lato e BMW e Corvette dall’altro. Ma siamo sicuri che già tra tre settimane a Spa – altro circuito meraviglioso che esalterà le doti delle varie vetture – entreranno in gioco altri concorrenti.

Il nodo BoP: trasparenza o passo indietro?

Tutto bello, dunque, escluso un tema che, a sorpresa, è stato messo sul tavolo dagli organizzatori del campionato (ACO) relativamente al Balance of Performance e che ci ha lasciati un po’ basiti. Che in queste categorie si discuta del BoP è un leit-motiv di lunga data. Lo sappiamo, il BoP è un male necessario, dovendo far correre in modo ragionevolmente equilibrato tipologie diverse di vetture. Polemiche, discussioni e lamentele – soprattutto di chi rimane indietro in griglia – sono all’ordine del giorno. Fa anche parte del gioco politico delle parti.

Ed è così che l’ACO e la FIA – dicono per evitare proprio queste polemiche, principalmente sui social ed i siti specializzati – hanno deciso di comunicare i parametri di questo BoP soltanto più ai team. Nessuna informazione verrà più diffusa ufficialmente a media ed appassionati. Una decisione che riteniamo piuttosto sconcertante e che non ci trova per nulla d’accordo. Perché riteniamo che produca l’effetto esattamente opposto a quanto ACO e FIA dicono di avere come obiettivo. Nascondere i parametri non aiuta di certo a capire le differenze di performance. E dà adito a pensare male. Può insinuare il dubbio – in questo modo, sì – che vengano fatti favoritismi e aggiustamenti che è meglio che non vengano troppo a galla. Di sicuro, con questa novità di mantenere segreti i parametri del BoP le polemiche non finiranno. Anzi…

Al contrario, riteniamo che la trasparenza sia comunque sempre la qualità migliore per sopire le polemiche. Soprattutto se i legislatori hanno la coscienza a posto di aver fatto un’analisi corretta ed esaustiva delle performance di tutte le vetture. E poi sarà il cronometro a dare il giudizio finale. Che tra l’altro, nello specifico di Imola, ha visto dieci Hypercar di costruttori differenti tutte molto vicine in qualifica, come dicevamo prima. Il che dovrebbe testimoniare la qualità del lavoro svolto dai legislatori, mettendo il cuore in pace un po’ a tutti. E quindi, che problema c’è a far sapere nei dettagli com’è stato ottenuto questo pregevole equilibrio?

(2/2).

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading