Antonelli-Russell, resa dei conti: numeri, dominio e una F1 che divide

Dopo tre Gp su tre circuiti con caratteristiche diverse, dopo che i team hanno compreso un po’ di più le proprie vetture, abbiamo le idee un po’ più chiare. Questa nuova F1 non ci piace
Antonelli-Russell, resa dei conti: numeri, dominio e una F1 che divide
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Giorgio FerroGiorgio Ferro

Pubblicato il 31 marzo 2026, 12:59 (Aggiornato il 31 marzo 2026, 11:12)

Migliore delle Ferrari che hanno iniziato balbettando al venerdì per poi rimettere fortunatamente la vettura in carreggiata per quando conta. Forse quello che viene preparato a casa in termini di set-up necessita di qualche aggiustamento... Stavolta Leclerc è andato decisamente meglio di Hamilton, perlomeno in gara, perché in qualifica il gap tra i due piloti è stato minimo. Un Lewis presumibilmente alle prese con incomprensioni gestionali dell’elettronica. Ecco un altro tema su cui, forse, a Maranello stanno rimanendo un po’ indietro…

Una Formula 1 che non convince

A proposito di incomprensioni gestionali, abbiamo aspettato tre weekend per non farci condizionare dalla fretta nel giudicare questo nuovo corso regolamentare. Ora, dopo tre Gp su tre circuiti con caratteristiche diverse, dopo che i team hanno compreso un po’ di più le proprie vetture, abbiamo le idee un po’ più chiare. Questa nuova F1 non ci piace. La goccia che ha fatto traboccare il vaso facendoci propendere per un giudizio negativo è stato vedere come i piloti affrontavano la curva 130R, uno dei punti più iconici ed impegnativi di tutti i circuiti del mondo, insieme alle S-Curves.

Ebbene, i camera car in cui tutti i piloti percorrevano questa curva in completo rilascio, scivolando inermi fino alla chicane senza più toccare il gas, ci ha fatto male al cuore. Pensando a quanto contassero in quel punto, fino all’anno scorso, talento, cuore e coraggio dei piloti, costretti ora alla mortificazione del lift and coast per non trovarsi poi a guidare un’utilitaria elettrica. Stessi sentimenti nel vedere come affrontavano le S-Curves. E per un attimo il pensiero corre a Spa, a cosa diventerà l’Eau Rouge di Spa… Non osiamo pensarci.

Ecco, ci permettiamo un suggerimento alla F1, peraltro furbescamente già messo in atto nel diffondere il giro della pole di Antonelli proprio tagliando quel tristissimo tratto dalla 130R al traguardo. Cortesemente, non fate più vedere i camera car, altrimenti il confronto col recente passato diventa impietoso ed il giudizio su questa F1 – che non è più la massima espressione della velocità – diventa davvero unanime.

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