Norris spinge, Piastri crolla e Antonelli brilla: Interlagos ribalta tutto

Weekend compresso, errori pesanti e conferme di talento: tra Norris in pieno slancio, Piastri in crisi, Verstappen in affanno e un Antonelli brillante
Norris spinge, Piastri crolla e Antonelli brilla: Interlagos ribalta tutto
© Getty Images

Giorgio FerroGiorgio Ferro

Pubblicato il 14 novembre 2025, 14:34

A muro nella Sprint, con Norris in fuga, e zero punti. E poi addosso ad Antonelli in curva 1 alla domenica – per recuperare posizioni su Lando nuovamente in testa – con una conseguente penalità che gli ha fatto perdere altri punti preziosi. Insomma, è evidente che, da Baku in poi, Piastri è caduto in buco da cui non riesce più a tirarsi fuori. Un blocco psicologico che gli ha fatto perdere proprio quella serena lucidità – che tutti avevamo sottolineato essere il suo principale punto di forza nella lotta mondiale, proprio in relazione a Norris – e lo sta portando a reazioni scomposte.

Norris consolida il vantaggio con costanza e gestione

Norris invece si trova nell’emisfero esattamente opposto, in uno stato di fluidità emotiva che lo porta ad esprimersi con la sicurezza dei propri mezzi. E ci è andato proprio dopo il Gp di Baku, quando ha preso atto delle difficoltà del suo compagno di squadra. Prima, con i suoi alti e bassi, dava più l’impressione di essere Paperino piuttosto che Terminator… Poi, invece, 91 punti mondiali raccolti in 4 round contro i 42 di Oscar, a parità di potenza di fuoco in pista, sono un indicatore decisamente chiaro. Ad oggi – con 24 punti di margine su Piastri e 49 su Max, a soli tre Gp dalla fine del campionato – sembra abbastanza ragionevole ritenere che questo “momentum” lo possa accompagnare a vincere il titolo mondiale Piloti. Poi però bisogna sempre ricordare che nel Motorsport si parla quando è stata sventolata l’ultima bandiera a scacchi. Anzi, dopo che le vetture hanno superato positivamente le ultime verifiche post gara. Quindi, andiamoci piano con le conclusioni…

Dicevamo dei 49 punti che separano Verstappen dalla vetta. Certo è che in ottica Mondiale, dopo Interlagos, l’Uragano Max ha perso un po’ di potenza. Nonostante abbia messo in scena, alla domenica, una performance stratosferica. Partito dalla pit lane, terzo al traguardo. Solo alla domenica, perché prima Max era stranamente disperso – addirittura non ha superato lo sbarramento della Q1 – in conseguenza di qualcosa di decisamente sbagliato nel set-up della sua RB21. Un errore rimediato, tra sabato e domenica, scaravoltando il set-up prima della gara. E Max ha ripreso a volare fino ad insidiare, con vigore, la seconda posizione di Kimi Antonelli.

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